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Sentenza – Incameramento fidejussione per mancata presentazione delle giustificazioni

Legittimo l’incameramento della cauzione provvisoria se l’appaltatore si rifiuta di produrre le giustificazioni dell’offerta ritenuta potenzialmente anomala. Tar Puglia, Bari, sez. I, con la sentenza depositata il 13 novembre 2015 n. 1499 che ha ritenuto legittima la decisione della stazione appaltante di procedere all’escussione della cauzione provvisoria in seguito al rifiuto – manifestato dall’appaltatore - di non voler fornire le giustificazioni dell’anomalia dell’offerta presentata. Sul punto ha avuto modo di pronunciarsi di recente l’Adunanza Plenaria, Consiglio di Stato che ha statuito che la cauzione provvisoria assolve ad una “funzione di garanzia del mantenimento dell’offerta in un duplice senso, giacché, per un verso, essa presidia la serietà dell’offerta e il mantenimento di questa da parte di tutti partecipanti alla gara fino al momento dell’aggiudicazione; per altro verso, essa garantisce la stipula del contratto da parte della offerente che risulti, all’esito della procedura, aggiudicataria” . Nello stesso intervento l’ A.P. l’Adunanza plenaria ha precisato che la cauzione provvisoria, oltre ad indennizzare la stazione appaltante in caso di eventuale mancata sottoscrizione del contratto da parte dell’aggiudicatario (funzione indennitaria), “svolge (può svolgere) altresì una funzione sanzionatoria verso altri possibili inadempimenti contrattuali dei concorrenti (cfr. Cons. Stato, Adunanza Plenaria, 10 dicembre 2014, n. 34)”. La precisazione ha evidente pregio laddove puntualizza che l’escussione della cauzione – per mancata sottoscrizione del contratto - non può riguardare il solo aggiudicatario ma ogni appaltatore che si renda responsabile di inadempienze su comportamenti minimi dovuti in fase di gara. Come nel caso di specie in cui si trattava di rispondere ad una richiesta logica nel caso in cui, oggettivamente, ulteriori chiarimenti risultassero realmente necessari e ben motivati nella richiesta.


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